I pesticidi in agricoltura

Da 3 dicembre 2018Salute & Sicurezza
pesticidi

L’Italia utilizza una elevata quantità di pesticidi e fertilizzanti chimici. Secondo i dati Eurostat, infatti, l’Italia impiega oltre il 40 per cento di fitofarmaci in più rispetto alla Francia, sebbene quest’ultima nazione abbia il doppio delle superfici agricole. L’Italia è il paese europeo che usa più pesticidi, con la Lombardia in testa.

Ci sono alimenti, che più di altri, è meglio comprare Bio, perché nella loro versione “convenzionale” sono a rischio pesticidi o hanno un impatto ambientale alto. Le mele ad esempio si piazzano tristemente in cima alla classifica dei cibi contaminati maggiormente da pesticidi e con più residui chimici sulla buccia. Gli antiparassitari utilizzati nei mangimi degli allevamenti industriali possono passare, anche se in minima parte, nelle uova, così come i medicinali somministrati ai polli per evitare il contagio di malattie tra gli animali ammassati nelle gabbie. Le galline degli allevamenti Bio vivono a terra, possono razzolare liberamente, hanno uno spazio adeguato per muoversi.

Le pesche sono tra i frutti più trattati con i pesticidi e che presentano più residui sulla buccia. Su scala mondiale il livello di contaminazione da pesticidi sull’uva si attesta intorno al 70 per cento, con una trentina di prodotti chimici diversi.

I coltivatori Bio hanno dimostrato che si possono ottenere produzioni di alta qualità e quantitativamente soddisfacenti evitando l’impiego di fertilizzanti e fitofarmaci di origine chimica. Fare agricoltura biologica è più faticoso perché richiede un continuo aggiornamento professionale e una continua attenzione da dedicare alle coltivazioni.

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