Gli obblighi del datore di lavoro per la prevenzione antincendio

Da 12 Febbraio 2018Salute & Sicurezza, Varie
Prevenzione

Partendo dal D.Lgs. n.81/2008 I’spettorato nazionale del Lavoro ha emanato una Circolare (n.1/2018) dando delle indicazioni sullo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi e di evacuazione ai sensi dell’art. 34 comma 1 del Testo unico di Sicurezza sul lavoro,

Questo anche nel caso in cui all’interno delle aziende, società o imprese figurino più di 5 dipendenti.

Pertanto, secondo l’articolo 18 (comma 1, lettera t).Il Datore di lavoro ha l’obbligo di “designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza”(art. 18, comma 1, lettera b), e ha l’obbligo di “adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi lavoro, nonché le misure per il caso di pericolo grave e immediato“.
Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva e al numero delle persone presenti.”

E’ chiaro che sia previsto che il Datore di lavoro, che dovrà aver ricevuto un’adeguata formazione, possa agire anche in autonomamente: infatti, a meno che non si tratti di contesti lavorativi o realtà aziendali considerate c a rischio (come da art. 31, co.6), “non significa che lo stesso svolga tali compiti da solo né che sia esonerato dal rispettare gli specifici obblighi previsti in capo al datore di lavoro dall’articolo 18 del D.Lgs. n.81/2008” sottolinea l’Ispettorato.

E’ evidente che i lavoratori rappresentino un valido e imprescindibile supporto in termini di misure di sicurezza e prevenzione: “lo stesso infatti, si avvarrà dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure anzidette, che vanno designati in numero adeguato e sufficiente nel rispetto di quanto previsto nell’art. 43 comma 2 dello stesso Decreto legislativo”.

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