Disastro ambientale: intere foreste italiane distrutte

Foreste

Le alluvioni verificatesi in questi giorno nel Nord Est del Paese hanno causato delle vere catastrofi ambientali: a causa del maltempo, infatti, intere foreste sono state rase al suolo.

In questa strage di alberi, in particolare risalto è stata la distruzione della foresta degli Stradivari.

E’ bastato solo qualche giorno ad annientare ben 10 anni di programmazione di tagli in tutto il bosco dal quale era stato estratto anche il legno degli strumenti musicali del mitico violinista: si racconta che proprio Antonio Stradivari scegliesse di persona tra quegli alberi, ormai rasi al suolo, il legno più adatto per i suoi violini. Attualmente gli alberi da impiegare per la creazione degli strumenti musicali sono selezionati tra quelli da abbattere in modo programmato.

Ingenti anche i danni alle foreste in cui crescono gli abeti rossi nella Val di Fiemme, in Trentino, e nella Val Saisera, nella zona di Udine.

Si è stimato che per la ricostruzione saranno necessarie centinaia di anni.

Si parla di una quantità di legno davvero impressionante, corrispondente a 700 mila metri cubi. Una quantità esagerata, se si pensa che in un anno si effettuano dei tagli per circa 90 mila metri cubi.

Non si sentirà immediatamente la mancanza di legname dal momento che

c’è una riserva di legno in magazzino sufficiente per qualche anno. I disagi si verificheranno però a partire dal 2020, quando finiranno le scorte.

L’episodio traumatico, quindi, è solo agli inizi della sua incidenza per quel territorio che ha fatto della foresta degli Stradivari uno dei suoi fiori all’ occhiello, e per i suoi residenti, che dovranno fare i conti, oltre che con un ingente disastro e danno economico, con un assetto del territorio ben diverso.

 

 

 

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