Fondazione Symbola: Innovazione e Qualita’

Da 4 ottobre 2010Energia & Ambiente
fondazione symbola

Ancora una volta l’Ambiente torna ad essere il protagonista dell’articolo che pubblichiamo quest’oggi sul blog UninformANGQ dedicato alla Qualita’, all’Ambiente ed alla Sicurezza e tratto dal Rapporto della Fondazione Symbola in occasione del Convegno patrocinato dalla UnioncamereGreen Italy. Un’idea di futuro per affrontare la crisi“.

La green economy è oggi un tema centrale nel dibattito sui fattori in grado di guidare una nuova fase di sviluppo dei sistemi produttivi e dell’occupazione. Si tratta di un evidente cambiamento di prospettiva, culturale ancor prima che economica: l’ambiente, da vincolo e freno alla crescita dell’impresa, viene riconosciuto come motore di sviluppo e di innalzamento della qualità della vita. Anche in risposta a sempre più diffuse preoccupazioni in campo ambientale ed energetico, i Paesi avanzati hanno evidenziato la necessità di incentivare l’adozione di comportamenti più sostenibili da parte delle imprese e di indurre una conseguente trasformazione nei modelli di produzione, stimolando l’innovazione tecnologica, di processo e di prodotto.

Ma la green economy sarà una sorta di paradiso, dove tutti i problemi che stiamo fronteggiando saranno finalmente risolti? Pur non mancando qualche voce critica, sono ormai numerosi coloro che vedono nell’economia verde un’occasione unica per rendere più competitivo il sistema imprenditoriale italiano, per il quale essa rappresenta una leva attraverso cui cogliere nuove opportunità di business, riorganizzandosi intorno a quei valori di qualità e di tutela del territorio che ‘storicamente’ ne hanno determinato il successo.

Si tratta di un salto tecnologico paragonabile – per stare a quanto avvenuto negli ultimi anni – a quello della rivoluzione informatica. Nell’energia come nelle costruzioni, risultano ormai evidenti i segnali di questo cambiamento; ma non solo, la green economy coinvolge imprese e lavoratori dell’agricoltura come dell’industria o dei servizi, introducendo – in modo trasversale – logiche orientate a un minor consumo di energia e di materie prime, cui si accompagna, a valle del processo produttivo, una riduzione delle emissioni in aria, acqua e suolo, per la riduzione dei rifiuti.  Obiettivi il cui raggiungimento richiede scienza, tecnologia e management. Richiede nuove professionalità ma anche, e soprattutto, un ampliamento delle competenze preesistenti. Lo scenario lavorativo potrà così ampliarsi fino a comprendere nuovi mestieri, nuovi saperi,  nuova creatività, in risposta a nuovi bisogni dei consumatori.

Il nostro Paese è pronto a cogliere questa nuova sfida? Quali sono le opportunità e gli ostacoli che incontreremo? Unioncamere e la Fondazione Symbola portano questi interrogativi all’attenzione di studiosi e policy makers, concludendo  che la green economy non è un nuovo settore produttivo, un nuovo comparto che si aggiunge agli altri, ma piuttosto  un nuovo modello di sviluppo, a forte impatto sulla crescita delle economie territoriali.  E’ necessario dare maggior valore ambientale e culturale ai nostri prodotti e ai nostri servizi. Ciò  vuol dire dare maggior spessore alle nostre capacità tecniche, vuol dire saper identificare lenuove professionalità che ci sono necessarie, vuol dire ampliare le competenze delle attuali maestranze. Per questo è strategico avviare programmi di formazione continua che permettano di avere nelle nostre imprese operai, tecnici e laureati con un giusto bagaglio di conoscenze e di capacità per rispondere alle sfide tecnologiche e organizzative che siamo chiamati a fronteggiare, per sviluppare nuovi prodotti o servizi green e per accrescere – attraverso l’introduzione di nuove tecnologie – la sostenibilità di quelli già prodotti.

È’ indubbio che la green economy influenzerà il mercato del lavoro: le previsioni dei più autorevoli osservatori internazionali stimano che l’entità e le competenze dei green jobs saranno in crescita in tutto il mondo, e non solo nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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