Nuova Sabatini: i finanziamenti per PMI che investono in innovazione

Da 14 aprile 2016Qualità
finanziamenti per PMI

Il MISE ha pubblicato in Gazzetta ufficiale (n.58 del 10-3-2016) il Decreto interministeriale (MISE-MEF) del 25 gennaio 2016, che riporta la nuova disciplina dello strumento “Nuova Sabatini” che prevede l’erogazione di contributi  in relazione a finanziamenti per PMI  per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Previsto dal Decreto del Fare (DL n.69/2013) al comma 1 dell’art. 2, i beneficiari che possono presentare domanda a partire dal 2 maggio, sono le PMI che

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Non sono ammesse alle agevolazioni di finanziamenti per PMI,   le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

All’articolo 5 del DM 26/1/2016 si indicano gli investimenti ammissibili, che devono essere utilizzati per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’art. 2424 del codice civile, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali che presi singolarmente ovvero nel loro insieme presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa. Non sono in ogni caso ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

Con una successiva Circolare del 23 marzo 2016, n. 26673 (rinvenibile sul sito del MISE) il MISE ha poi dettato i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo per la Nuova Sabatini. La Circolare fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché riporta l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina, di cui all’articolo 6 del decreto interministeriale 25 gennaio 2016.

Inoltre, fissa al 2 maggio 2016 il termine iniziale per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti per PMI. La domanda di agevolazione, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e, unitamente alla documentazione indicata al punto 9.3 della Circolare, inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione. L’elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione, di volta in volta aggiornato, è pubblicato nei siti internet del Ministero: www.mise.gov.it e di ABI: www.abi.it, di volta in volta aggiornato.

Sul quotidiano online InSic.it un’analisi delle parti salienti della Circolare.

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