Emissioni di gas serra in aumento nei Paesi del G20

Da 5 Dicembre 2019Eventi & Novità
gas serra

Nessuno dei Paesi del G20 sta riuscendo a raggiungere gli obiettivi prefissati nell’Accordo di Parigi sul Clima.

Si auspicava, infatti, di contenere sul lungo periodo l’aumento delle temperature medie globali di 2° centigradi (ancor meglio 1,5° centigradi) rispetto all’epoca preindustriale ma  nessuno dei Paesi più industrializzati del pianeta è sulla retta via. Al contrario, le emissioni dei Paesi del G20 sono aumentate dell’1,8 percento. E questi Paesi sono responsabili dell’80 percento delle emissioni di gas a effetto serra.

Tale scenario è stato evidenziato durante il nuovo rapporto annuale “Brown to green” dell’organizzazione Climate Transparency.  Esperti di 14 gruppi di ricerca intergovernativi, ONG e altri enti hanno basato l’analisi su 80 distinti indicatori che rintracciano in ciascun Paese le politiche economiche, ambientali e gestionali orientate alla sostenibilità.

Sono decine di migliaia gli scienziati che, con dati alla mano rispetto alla situazione del Pianeta ed ai cambiamenti climatici proiettati nel tempo, concordano in scenari catastrofici: chi addirittura afferma che, a causa del riscaldamento globale, entro il 2050 la civiltà umana potrebbe scomparire.

Volgendo all’ analisi dei Paesi meno virtuosi, compare tra i peggiori l’Australia, che sembra non aver preso misure contro le emissioni di gas serra: le emissioni pro-capite di CO2 legate al trasporto aereo sono oltre 50 volte superiori rispetto a quelle indiane.

Ma anche gli altri Paesi non possono “vantarsi” delle proprie politiche: gli Stati Uniti, che hanno recentemente formalizzato l‘uscita dall’Accordo di Parigi sul Clima, hanno prodotto emissioni elevatissime nell’edilizia, così come l’Arabia Saudita. La Russia, d’altro canto, non sta favorendo il trasporto pubblico o disincentivando veicoli pesanti e auto a benzina.

Purtroppo anche in Italia le emissioni pro capite legate ai trasporti e all’edilizia risultano essere superiori alla media dei Paesi del G20, e anche in aumento rispetto al 2018. Anche in ambito Energia, sono ancora i combustibili fossili a primeggiare.

Non resta che ben sperare per il futuro.

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