Covid-19 non riduce le emissioni Co2

Emissioni Co2

Le emissioni di Co2 non sembrano ridursi

 

Sembrava essere una delle note positive della pandemia in corso e dei passati e attuali lockdown.

E invece le emissioni in atmosfera non risultano ridotte come conseguenza al Coronavirus ma anzi:

si registra quest’anno un record climatico, alquanto disastroso, nonostante blocchi e restrizioni economiche.

I livelli di Co2 metano e ossido di diazoto sono in continua crescita, nonostante il rallentamento industriale.

Il nuovo e preoccupante record raggiunto dai gas serra è di 410 ppm e supera l’ultimo raggiunto di 400 nel 2015 come soglia globale. La soglia di sicurezza da non superare era fissata a 350 ppm. «Il Covid-19 non è una soluzione ai cambiamenti climatici» ha sottolineato Petteri Taalas, segretario generale della Wmo.

A rilanciare l’allarme è infatti proprio l’Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization-WMO), confermando i dati del 2020.

Questo non vuol dire che la condizione globale non abbia inciso anche positivamente su emissioni e gas serra, anzi.

L’effetto altalenante di chiusure e riaperture totali e parziali ha dato buon esito, facendo registrare un calo globale chiaro e visibile.

E infatti, durante il periodo in cui le chiusure sono stabilite in maniera più diffusa e netta, le emissioni giornaliere di biossido di carbonio potrebbero esser scese del 17% a livello globale.

Tuttavia il calo non ha azzerato le emissioni in atmosfera del 2020 che ha raggiunto cos’ una nuova soglia critica di livelli di Co2.

“Il blocco ha ridotto le emissioni di molti gas serra come l’anidride carbonica”, spiega la WMO. “Ma qualsiasi impatto sulle concentrazioni – il risultato cumulato delle emissioni passate e attuali – in realtà non è maggiore delle normali fluttuazioni anno per anno nel ciclo del carbonio”.

Il segretario generale dell’Organizzazione, Petteri Taalas spiega: “L’anidride carbonica rimane nell’atmosfera per secoli e nell’oceano ancora più a lungo…l’ultima volta che la Terra ha sperimentato una concentrazione di CO 2 comparabile a questa è stato 3-5 milioni di anni fa”. Epoca in cui “la temperatura era di 2-3 ° C più calda e il livello del mare era di 10-20 metri più alto di adesso. Ma non c’erano 7,7 miliardi di abitanti.

Non dimentichiamo di fare qualcosa

 

Questo non deve indurci però a pensare che i comportamenti e gli stili di vita delle persone non impattino profondamente sull’Ambiente:

In riferimento al contesto italiano, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) registra un calo di emissioni di Co2 spiegando che ciò è legato alle «restrizioni alla mobilità dovute al Covid-19 su tutto il territorio nazionale» stimando una contrazione del 9,2% delle emissioni rispetto al 2019. «Tale riduzione comunque non contribuisce alla soluzione del problema dei cambiamenti climatici, che ha invece necessità di modifiche strutturali, tecnologiche e comportamentali che riducano al minimo le emissioni di gas serra nel medio e lungo periodo».

Tuttavia servono sicuramente misure allargate di dimensioni globali e orientate ad un appiattimento sostenuto e sostenibile della curva che sia anche a lungo termine.

Tale visione progettuale parte sicuramente dalla consapevolezza individuale.

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