Eco-reati: continua la discussione in Parlamento

Da 25 aprile 2015Energia & Ambiente
Qualità dell'aria

Un Disegno di legge in materia di eco-reati è stato formalmente approvato dal Senato il 5 marzo scorso: si tratta del DDL n.1345 in materia di delitti contro l’ambiente, che ora torna alla Camera.

Un ampio resoconto del Senato sul testo elaborato dalla Camera e poi passato per le Commissioni giustizia e Ambiente, riporta la possibile introduzione, se approvato, nel codice penale di un apposito titolo dedicato ai delitti ambientali. L’obiettivo del provvedimento è di scongiurare i casi di impunità che hanno purtroppo funestato la cronaca giudiziaria degli ultimi decenni. Sarà possibile aiutare magistratura e Forze dell’ordine ad assicurare alla giustizia i colpevoli ed evitare che nel nostro Paese si ripetano altri disastri e crimini ambientali com’è già successo nella Terra dei fuochi, a Taranto, a Porto Marghera, a Bussi, a Casale Monferrato

In particolare, si abbandonerebbe il modello del reato contravvenzionale ambientale per il “delitto evento”, e il “delitto di danno” al “bene ambiente”. Addio quindi ai reati di pericolo astratto, in genere collegati al superamento di valori soglia e aventi per lo più carattere contravvenzionale. Si introducono anche nuove fattispecie di reato (inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo).

Proprio su queste fattispecie si è concentrato il Senato che ha eliminato la condizione per la quale, per poter configurare i reati, occorreva la previa violazione da parte dell’inquinatore di norme penali o amministrative specificamente poste a tutela dell’ambiente; il nuovo testo prevede come necessario e sufficiente che l’autore del fatto abbia agito “abusivamente” in materia di delitto di inquinamento (articolo 452-bis codice penale) e di disastro ambientale (articolo 452-ter).

Novità anche per le aggravanti per l’inquinamento ambientale: in caso di lesioni personali fino alla morte di una o più persone, le pene comminate potranno triplicare fino ad un massimo di 20 anni.

Aumentata anche la riduzione di pena prevista per i reati di inquinamento e disastro ambientale se questi sono commessi per colpa – anziché per dolo – passata da una diminuzione da un terzo alla metà a una diminuzione da un terzo a due terzi.

Il Senato ha invece eliminato, rispetto al Testo che le era pervenuto dalla Camera, la parte relativa alla disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale per venire incontro a specifiche richieste avanzate da alcuni procuratori intervenuti in sede di audizione.

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