Discariche, Acque e Siti industriali: cosa cambia nel diritto ambientale

Da 29 novembre 2015Energia & Ambiente
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Piccole ma non modeste le modifiche che il nostro legislatore ha introdotto nel mese di settembre sul variegato corpus del diritto ambientale.

Da segnalare il fondamentale Decreto interministeriale (Min-Ambiente e Salute) dl  24 giugno 2015 che modifica il Decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica. Ciò in quanto la classificazione dei rifiuti sta cambiando anche a livello europeo: con regolamento 1357/2014/UE del 18 dicembre 2014 della Commissione europea è stato sostituito l’allegato III (Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativo proprio alle caratteristiche di pericolo dei rifiuti.

Il DIM 24/6/2915 sostituisce integralmente l’Allegato 3 del Decreto 27 settembre 2010 sul “Campionamento e analisi dei rifiuti” e recepisce i cambiamenti a livello europeo e internazionali, tendendo conto anche delle modifiche intervenute sulle metodiche analitiche relative ai rifiuti, con particolare riferimento alla Norma UNI 10802.

Ancora diritto ambientale con la Legge 125/2015, di conversione del Decreto legge 78/2015, il decreto che recava disposizioni urgenti in materia di enti territoriali e che prevedeva anche “norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali”. In particolare la Legge 125/2015 introduce i commi 16 bis e ter al Decreto legge convertito: in tal modo si approvano le modifiche che erano proprie di un altro decreto, il DL 92/2015 abrogato per decadenza dei termini: si trattava di modifiche al Codice Ambiente (a suo tempo previste dal DL 92/2015) in materia di rifiuti, che ricadono sull’articolo 183 comma 1 (Definizioni) sito nella Parte IV (Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. La Legge 12/2015 adegua le deroghe italiane a quelle europee rispetto ai divieti di immissione sul mercato di batterie portatili e accumulatori contenenti cadmio destinati ad essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili, cosi come delle pile a bottone con un basso tenore di mercurio. In tal modo attua la direttiva 2013/56/UE che modifica la direttiva 2006/66/CE sulle pile, gli accumulatori e i relativi rifiuti di questi prodotti.

Infine, nel recente incontro del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre sono stati approvati, due decreti in materia ambientale non ancora in Gazzetta ma prossima al via libera definitivo con la pubblicazione in Gazzetta: uno riguarda la tutela delle acque, l’altra le pile e accumulatori.

Per la tutela delle acque, il decreto legislativo governativo, giunto in fase di esame definitivo, riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque aggiorna, recependo le indicazioni della normativa europea, gli elenchi delle sostanze chimiche ritenute maggiormente pericolose con 12 nuove sostanze tra cui componenti contenuti in prodotti fitosanitari, sostanze chimiche industriali e sottoprodotti della combustione, rivedendo inoltre i livelli di concentrazione di altre 7 sostanze già incluse nell’elenco

Su Pile e Accumulatori è ancora in fase di esame preliminare il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/56/UE che modifica la direttiva 2006/66/CE (direttiva madre su questi prodotti e sul loro impatto ambientale): il decreto in arrivo dovrebbe risolvere positivamente la procedura d’infrazione n° 439, che si era instaurata per il mancato recepimento della direttiva europea 56 del 2013.

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