Diritto ambientale UE: fra infrazioni aperte e leggi di recepimento

diritto ambientale ue

Quella della sicurezza sul lavoro è una materia legislativa di particolare interesse sia per il legislatore nazionale che europeo tanto che gli interventi dei Paesi membri dell’Unione Europea su questo tena sono sempre più frequenti ed in linea con gli standard internazionali. Da qui, la necessità di affrontare più da vicino le dinamiche relative al diritto ambientale UE.

Alla luce di questa breve considerazione preliminare, quindi, la Redazione del blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi nuovamente delle dinamiche legislative legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro con un interessantissimo articolo che, ne siamo certi, intercetterà l’attenzione di tutti i lettori e che verterà in particolar modo sul diritto ambientale UE.

Sono ancora sotto esame della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea la legge delegazione europea 2013 “bis” (del secondo semestre 2013) e la Legge europea 2013 bis, i due provvedimenti che permettono l’adeguamento del nostro diritto nazionale a quello europeo e risolvono alcune procedure di infrazione europee ancora aperte: sono 104 di cui 80 riguardano casi di violazione del diritto dell’Unione e 24 attengono a mancato recepimento di direttive.

In materia di sicurezza sul lavoro, la legge europea bis prevede modifiche agli articoli 28 comma 3 bis e art. 29 comma 3 del Testo unico di Sicurezza, al fine di risolvere la procedura di infrazione n. 2010/4227che riguarda la contestazione UE in merito alla mancata previsione nel Testo Unico dell’obbligo del datore di lavoro di disporre delladocumentazione di valutazione dei rischi nei giorni immediatamente successivi all’avvio dell’attività dell’impresa o al verificarsi delle condizioni che rendono necessario l’aggiornamento della valutazione dei rischi.

Per quanto riguarda il settore ambientale la questione è più complessa: il Consiglio dei Ministri del 3 dicembre ha approvato anche schemi di Decreti legislativi di recepimento delle direttive UE in materia di Emissioni, AEE, rifiuti radioattivi.

Ma in materia ambientale sono 22 le procedure di infrazione ancora aperte, si tratta di mancati recepimenti del diritto ambientale europeo, ma anche di cattiva applicazione delle direttive UE o loro non corretta trasposizione.

Spiccano poi le procedure aperte sui casi di cronaca ambientali più scottanti, quali la procedura 2013_2177 che riguarda lo “Stabilimento siderurgico ILVA di Taranto” per il quale si lamenta Violazione del diritto dell’Unione e siamo giunti alla fase di Messa in mora (ai sensi dell’Art. 258 TFUE), ma anche il caso C-323/13 sulla conformità della discarica di Malagrotta (Regione Lazio) con la direttiva discariche (dir. 1999/31/CE) (Procedura 2011_4021). Sempre in tema di rifiuti ricordiamo la causa C-297/08 sull’Emergenza rifiuti in Campania (la procedura 2007_2195 è in fase di ricorso ex art. 260).

Continua a seguire il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza

Lascia una risposta