Dal 2021 stop alle plastiche monouso in Europa

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una nuova direttiva che entro il 2021 impone agli Stati membri di vietare l’uso di una seria articoli in plastica monouso. Gli articoli coinvolti saranno, tra gli altri, piatti monouso, posate usa e getta (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), cannucce e bastoncini cotonati di plastica, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

La normativa prevede anche che entro il 2025 le bottiglie di plastica debbano contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030.

Questa legislazione ridurrà il danno ambientale di 22 miliardi di euro, il costo stimato dell’inquinamento da plastica in Europa di qui al 2030“, ha detto la relatrice del provvedimento, la liberale belga Frèdèrique Ries.

Il testo è stato adottato con 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astensioni.

Greenpeace Italia chiede al governo di “recepire rapidamente la direttiva Ue e di rafforzarla ulteriormente, con la responsabilizzazione dei produttori e l’introduzione di obiettivi vincolanti per ridurre i consumi di prodotti in plastica monouso”.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa riferisce: “Voto storico al Parlamento Europeo: il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso nell’Unione Europea è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia“.

Le nuove norme prevedono anche responsabilità per le aziende che producono contenitori e involucri, alle quali non solo è ora chiesto di contribuire ai costi di gestione e bonifica dei rifiuti, ma anche di partecipare all’attività di sensibilizzazione dei consumatori, promuovendo in etichetta le corrette modalità di smaltimento e informando dei danni provocati in caso di dispersione.

Il Parlamento europeo è “in prima linea nella battaglia per la salvaguardia degli oceani”, ha concluso Antonio Tajani. “Stiamo dando una risposta molto concreta anche ai milioni di ragazzi scesi in piazza per chiedere rispetto per il pianeta dove devono vivere. Siamo dalla loro parte. Un terzo dei capodogli trovati morti nelle acque mediterranee aveva lo stomaco intasato dai rifiuti di plastica.

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