D.L. Destinazione Italia: chiarimenti sulle sanzioni per violazioni in sicurezza

Da 24 Aprile 2014Salute & Sicurezza
destinazione italia

Si ritorna a parlare di tematiche legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro qui sul nostro blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza e, come sempre, lo faremo con un interessantissimo articolo che si focalizza sull’analisi delle sanzioni previste per violazioni di questa natura attraverso il DL Destinazione Italia.

Con la conversione in legge (L. n.9/2014) del Destinazione Italia D.L. n. 145/2013 è stata approvata una maggiorazione delle sanzioni amministrative concernenti l’occupazione di lavoratori in nero“, la violazione della disciplina in materia di durata media dell’orario di lavoro e di riposi giornalieri e settimanali nonché una maggiorazione delle “somme aggiuntive” da versare ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008.

Il Ministero del Lavoro ha però subito commentato le novità delD.L.Destinazione Italia sulle imprese con la circolare n. 5 del 4 marzo 2014 che ha chiarito su maxisanzione, revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con riferimento alla tempistica in base alla quale occorre applicare le nuove sanzioni o la vecchia disciplina.

In cosa consiste la Maxisanzione? Si intende che l’importo delle sanzioni amministrative (di cui all’articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12) è aumentato del 30 per cento per le violazioni successive all’entrata in vigore della Legge di conversione del D.L. Destinazione Italia (ossia a far data dal 22 febbraio 2014)

Per quanto riguarda la Maxisanzione per il lavoro “nero“, l’importo dellesanzioni amministrative (di cui all’articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12) è aumentato del 30 per cento: non si applica la procedura di diffida (di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124) ma ne restano soggette solo le violazioni commesse prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. Destinazione Italia, al 34 dicembre 2013.

Le somme aggiuntive caricate sul provvedimento di Revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (pari ora ad euro 1.950 nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare e ad euro 3.250 nelle ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro) si applicano alle richieste di revoca dal 24 dicembre 2013, anche se riferite a condotte precedenti a tale data.

Duplicati infine gli importi sanzionatori legati alla violazione delle disposizioni in materia di orario medio settimanale, riposi giornalieri e settimanali di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis del D.Lgs. n. 66/2013 relativamente alle violazioni commesse dall’entrata in vigore del D.L. n. 145/2013 (cioè dal 24 dicembre 2013). Per le violazioni antecedenti si applica la vecchia disciplina.

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