Contributi ai Comuni per la messa in sicurezza

Sicurezza edilizia

Al fine di promuovere ed incentivare misure e procedure di Sicurezza nell’ambito dell’edilizia, il Ministero dell’interno, attraverso un decreto dello scorso 29 gennaio, ha indicato come ed in quali circostanze è possibile procedere con tale richiesta.

Vediamo qualche linea-guida.

Nell’«Area certificati» dei sito Istituzionale è disponibile il documento informatizzato che consentirà la realizzazione della certificazione richiesta dal DM.Sempre il Decreto Ministeriale del 29/1/2018 riporta il modello A di certificazione informatizzato con il quale i comuni possono richiedere i contributi. Ogni Comune può fare richiesta di contributo non solo per una ma anche per più opere pubbliche ai fini della messa in sicurezza degli edifici e del territorio: unico vincolo non superare, in termini di preventivo, i 5.225.000 euro complessivi.

 

Ogni richiesta dovrà riportare le caratteristiche della tipologia dell’opera e del
al Codice unico di progetto (CUP). La mancanza dell’indicazione di un CUP valido ovvero l’errata indicazione dello stesso prevedrà l’esclusione sicura dalla partecipazione al progetto.

Anche le opere non inserite in uno strumento programmatorio o che provengano da comuni che, alla data di presentazione della richiesta, non abbiano trasmesso alla banca dati delle amministrazioni pubbliche i documenti contabili previsti dai rispettivi articoli e decreti.

Il contributo spetta ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche con la finalità di mettere in sicurezza gli edifici ma anche il territorio. Le domande per la richiesta dovranno necessariamente pervenire dai comuni entro il prossimo 20 febbraio, ore 24,00; ogni domanda trasmessa in via telematica, dovrà essere convalidata da una firma digitale del rappresentante legale e del responsabile del servizio finanziario.

I fondi messi a disposizione per l’anno corrente corrispondono a 150 milioni di euro; per il 2019 si stima diverranno 300 milioni di euro gli stanziamenti, e 400 per l’anno 2020.

Lascia una risposta