Commercio al dettaglio: dall’UE regole EMAS per cogestione ed audit

Da 14 giugno 2015Energia & Ambiente
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La Commissione UE ha realizzato la decisione 2015/801 che riporta le caratteristiche del documento di riferimento sulla migliore pratica di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore del commercio al dettaglio.

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea (L 127 del 22 maggio 2015) la Decisione 2015/801 riporta un documento richiesto dal Regolamento EMAS 1221/2009, che funge da guida per identificare misure e azioni ed eventualmente stabilire le priorità per migliorare la prestazione ambientale del settore.

Il documento è basato su una dettagliata relazione scientifica e strategica elaborata dall’Istituto di studi delle prospettive tecnologiche (IPTS), uno dei sette istituti del Centro di ricerca (JRC) della Commissione europea. Riguarda innanzitutto alle organizzazioni già registrate a EMAS e quelle organizzazioni che intendono registrarsi a EMAS in futuro e anche a quelle che hanno attuato un altro sistema di gestione ambientale o a quelle prive di un tale sistema che desiderano saperne di più sulle migliori pratiche di gestione ambientale così da migliorare la propria prestazione ambientale.

Le aziende volontariamente registrate ad EMAS devono dimostrare nella dichiarazione ambientale come siano state applicate le migliori pratiche di gestione ambientale e gli esempi di eccellenza di cui al documento riportato nella Decisione 2015/801.

L’articolo 3 specifica comunque che le organizzazione registrate a EMAS non sono obbligate a realizzare gli esempi di eccellenza identificati nel documento di riferimento settoriale, vista la natura volontaria di EMAS.

Inoltre, per motivi tecnici, un’organizzazione può concludere che uno o più degli indicatori chiave EMAS e uno o più degli indicatori settoriali specifici contenuti nel documento di riferimento non siano pertinenti alle sue attività e può non riferire in merito.

I verificatori ambientali EMAS controllano se e come l’organizzazione abbia tenuto conto del documento e avranno bisogno di prove fornite dall’organizzazione in merito al modo in cui è stato tenuto in considerazione il documento di riferimento settoriale: non dovranno accertare la conformità agli esempi di eccellenza descritti, bensì verificare le prove relative al modo in cui il documento è stato usato come orientamento per individuare le misure volontarie opportune che l’organizzazione può attuare per migliorare la propria prestazione ambientale.

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