Campi elettromagnetici: una nuova direttiva europea di riferimento

Da 12 giugno 2013Salute & Sicurezza
campi elettromagnetici

Buongiorno a tutti gli assidui, affezionati e sempre più numerosi lettori del blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza. Quest’oggi desideriamo condividere con tutti voi un nuovissimo ed interessantissimo articolo rivolto al tema spinoso della sicurezza del lavoro con particolare riferimento ai rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici.

Il Testo Unico di Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) raccomanda che all’interno della valutazione dei rischi che ogni azienda deve effettuare, ci sia spazio anche per i rischi derivanti dai campi elettromagnetici come confermato nell’articolo 181 che aggiunge di adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica.

Non è quindi mai entrato in vigore il Capo IV (protezione da campi elettromagnetici) del Titolo VIII (Agenti fisici) articolo 306 e ss. che riferivano al termine di entrata in vigore della direttiva di riferimento per l’individuazione dei limiti di esposizione, la direttiva 2004/40/UE; questa direttiva non è mai entrata in vigore, in quanto più volte prorogata dalla stessa Unione Europea per consentire l’adeguamento all’evoluzione della tecnica in materia.

Ora la direttiva 2004/40/UE è stata sostituita da una nuova Direttiva europea sui campi elettromagnetici, che, nei giorni scorsi era passato al vaglio delle autorità europee, la direttiva 2013/35/UE del parlamento europeo e del consiglio del 26 giugno 2013 che detta le disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).

La direttiva stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro questi rischi e riguarda tutti gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici; contiene riferimenti a valori limite di esposizione (VLE) che riguardano soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici. Non riguarda i rischi derivanti dal contatto con conduttori sotto tensione.

La nuova direttiva si applica in alcuni specifici settori e riguarda i medici ed infermieri che lavorano con attrezzature particolari come le macchine per la risonanza magnetica e radar, coloro che operano sulle linee elettriche, ed anche i saldatori ed operai che si occupano della loro manutenzione.

Gli Stati membri dovranno conformarsi alle sue disposizioni entro il 1 luglio 2016, data entro la quale troveranno applicazione anche le norme del Testo unico di Sicurezza.

E tu, cosa ne pensi dei rischi connessi all’esposizione dei campi magnetici? La tua azienda opera già nella prevenzione di questa tipologia di rischio? Stai già realizzando le misure previste dalla nuova Direttiva europea sui campi elettromagnetici?

Raccontaci pure la tua testimonianza in presa diretta e condividila immediatamente con tutti i lettori del blog UninformANGQ dedicato allaQualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza. Dai pure voce alle tue opinioni e segnalaci di volta in volta tutti i tuoi commenti, i tuoi suggerimenti, le tue raccomandazioni e quelle che ritieni essere le principali best practice di riferimento.

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