Cambiamenti climatici: a rischio mari e specie ittiche

Da 30 Settembre 2019Eventi & Novità
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Gli oceani mondiali sono nettamente in serio pericolo: la denuncia chiara dell’ IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) evidenzia il dato e le relative conseguenze sui mari dovuti al riscaldamento globale ed ai cambiamenti climatici.

Le emissioni di Co2 assorbite, oltre ad altri gas climalteranti, hanno messo in ginocchio le specie ittiche, mentre gli oceani sono allo stremo della sopportazione.

Spiega l’IPCC che le forme di vita in mare sono senza ossigeno, mentre il tasso di acidità aumenta notevolmente.

In aggiunta, il riscaldamento dei mari unito all’ innalzamento del livello del mare, sta comportando sempre maggiori inondazioni e tifoni, minacciando le popolazioni costiere.

Riferisce il biologo tedescoHans-Otto Pörtner:

“Gli ecosistemi stanno cambiando, le reti di cibo stanno cambiando, gli stock ittici stanno cambiando e questo tumulto sta influenzando gli esseri umani”.

Anche il commento incisivo di Giorgia Monti fa riflettere:

“La scienza ci offre un quadro al contempo agghiacciante e convincente. Gli impatti che le emissioni di carbonio prodotte dall’uomo hanno sui nostri oceani si stanno sviluppando su larga scala e a un ritmo molto più sostenuto rispetto a quanto ci aspettassimo: c’è bisogno quindi di un’azione politica senza precedenti per evitare che il nostro Pianeta subisca conseguenze umane, ambientali ed economiche devastanti”.

Si evidenzia l’eccessiva inerzia da parte dei governi che sembrano indifferenti ai cambiamenti climatici. Di concerto con l’industria, i provvedimenti dovrebbero prevedere l’abbandono dei combustibili fossili, per risollevare gli ecosistemi.

E’ evidente che, oltre ad un’azione governativa, servirebbe anche una maggiore consapevolezza dei cittadini sui danni dell’inquinamento da plastica o della pesca insostenibile.

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