Il bruco “mangia plastica”: nuova scoperta di una biologa italiana

Da 3 Maggio 2017Eventi & Novità
"mangia plastica"

Ci occupiamo sul Blog del Master Quality di una nuova importante scoperta tutta italiana. Il bruco “mangia plastica” è una larva della tarma della cera (Galleria mellonella), un parassita degli alveari. La sua nuova identità di bruco “mangia plastica” è descritta per la prima volta nella rivista Current Biology. Un bruco comunemente usato come esca dai pescatori riesce a mangiare e a degradare il polietilene, ossia una delle plastiche più utilizzate e diffuse anche nelle buste shopper.

La scoperta è avvenuta per caso grazie a un’osservazione della biologa e apicultrice italiana, Federica Bertocchini, dello Csic, il Consiglio spagnolo superiore per la ricerca scientifica.

Mentre stava rimuovendo i parassiti dalle sue arnie, la Dottoressa Bertocchini li aveva messi temporaneamente in una busta di plastica, che in poco tempo si è riempita di buchi. Così la ricercatrice italiana ha programmato un esperimento.

Un centinaio di larve sono state poste vicino a una busta di plastica nella quale, già a distanza di 40 minuti, sono comparsi i primi buchi. Dopo 12 ore la massa della busta si era ridotta di 92 milligrammi: un tasso di degradazione che i ricercatori hanno giudicato estremamente rapido.

La scoperta potrebbe essere uno strumento importante per liberare acque e suoli dalla grandissima quantità di buste di plastica finora accumulata.

Per realizzare una discarica eco-sostenibile occorrerebbe l’agente che degrada la plastica estratto dalle larve, e non quantità enormi di larve vive: anche perché sono dannose per le api, già in declino mondiale.

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