Boom dell’eolico in Italia

Da 26 Giugno 2018Energia & Ambiente
eolico

Il 15 Giugno scorso si è celebrata la giornata mondiale dell’eolico. In Italia ogni anno per l’occasione si svolgono diversi eventi organizzati da Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento). “L’eolico – ha detto il presidente dell’Anev, Simone Togni – è la fonte di energia rinnovabile che maggiormente è cresciuta negli ultimi anni e che contribuisce a combattere il cambiamento climatico e a ridurre le emissioni di CO2 a livello globale. Il nostro Paese ha prodotto nel 2017 una quota di energia eolica capace di apportare notevoli benefici ambientali, con il risparmio di circa 24 milioni di barili di petrolio”. “Il trend di crescita dell’eolico è confermato in tutto il Mondo – ha proseguito Togni -. Oltre all’Europa, agli Stati Uniti, all’Asia e all’America Latina, dove l’energia del vento ha già un ruolo predominante nel panorama dell’energia, oggi anche i Paesi in via di sviluppo stanno puntando molto sulle rinnovabili, e sull’eolico in particolare”.

La potenzialità del settore eolico in Italia è elevata. A fine 2016 risultavano installati circa 9.450 MW a fronte dell’obiettivo SEN di 12.680 alla data del 2020, ma l’eolico, tra le fonti rinnovabili pulite, è quella che ha maggiori potenzialità ancora disponibili. L’energia eolica è oggi la soluzione meno costosa in un numero sempre crescente di mercati. In Italia l’energia del vento copre oltre il 6% della produzione nazionale netta e oltre il 5,5% della domanda elettrica nazionale. A fine 2015 la regione con la massima potenza installata era la Puglia. Seguono Sicilia, Campania, Calabria, Sardegna, Basilicata, Molise e Abruzzo.

Il totale della capacità eolica installata a fine 2016 in Europa si attesta sui 153,7 GW, superando il carbone. L’obiettivo di produzione di energia 100 per cento da fonti rinnovabili è sempre più realizzabile e tutto sommato raggiungibile in tempi non molto lontani.

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