Bonifiche amianto e ristrutturazioni edilizie: incentivi dal Governo

Da 24 aprile 2015Energia & Ambiente
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Si confermano le voci che indicavano l’inserimento, all’interno del cosiddetto “Collegato ambientale”, in esame alla Camera, di alcuni incentivi fiscali per le bonifiche amianto.

Una nota del Ministero dell’Ambiente riporta l’introduzione di due tipi di incentivi:

– un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nel 2016/2018 interventi di bonifica d’amianto sulle aree produttive

– un fondo da oltre 5 milioni e mezzo di euro nel 2015 e circa 6 milioni per gli anni 2016/2017 provenienti dalle disponibilità del Ministero dell’Ambiente per finanziare gli interventi sugli edifici pubblici.

La previsione sarebbe contenuta in un emendamento governativo, confermato ora dal Ministero dell’Ambiente, che già per bocca del Segretario di Stato Barbara Degani, il 18 marzo scorso, aveva confermato l’introduzione di un credito d’imposta sulle ristrutturazioni edilizie attraverso un fondo piccolo attivo fino al 2018 dotato di 10 milioni di euro. Mentre per l’ecobonus del 65% sulle ristrutturazioni edilizie, la speranza del Ministero è sempre che diventi strutturale.

In attesa dei provvedimenti nazionale, sempre il Ministero dell’Ambiente ha resa nota l’approvazione delle linee di indirizzo per le bonifiche ambientali in Campania: si definiscono così i primi stanziamenti pari a circa 50 milioni e viene concordata la definizione di un protocollo per la trasparenza degli appalti.

Le linee di indirizzo approvate riguardano:

Contrasto dei roghi di rifiuti e controlli e repressione di ulteriori sversamenti nelle aree interessate;

– Censimento e verifica delle aree interessate da abbandono e interramento rifiuti;

– Identificazione dei centri di pericolo;

– Monitoraggio delle matrici agro-alimentari;

– Caratterizzazione e monitoraggio delle matrici ambientali;

– Definizione e attuazione delle misure di prevenzione, messa in sicurezza, bonifica;

– Attività di vigilanza e controllo;

– Controllo degli appalti per la messa in sicurezza/bonifica in collaborazione con la Procura nazionale antimafia e con l’Autorità nazionale anticorruzione;

– Comunicazione, sensibilizzazione e informazione della popolazione;

– Attuazione di misure e programmi finalizzati a garantire la corretta gestione dei rifiuti;

Controlli sanitari;

– Rafforzamento della legislazione esistente in materia di illeciti ambientali.

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