Australia “in fumo”: le conseguenze sui cittadini

Da 12 Dicembre 2019Eventi & Novità
Australia

L’emergenza incendi in Australia ha superato il punto limite: i fumi propagati dai roghi non solo stanno rendendo l’aria di Sidney sempre più irrespirabile, ma ha anche causato la caduta della cenere sulla metropoli.

A Sidney, in particolare, un manto di fumo fittissimo ha costretto i residenti della città ad utilizzare delle mascherine anti-gas per non rischiare il soffocamento, problemi respiratori e danni ai polmoni che potrebbero divenire cronici.

Una situazione definita “apocalittica”, laddove sono diventati una vera e propria emergenza anche i problemi di visibilità all’interno della città. In tale scenario il rischio è di minaccia sulla salute degli abitanti, che di continuo inviano segnalazioni per problemi respiratori e che si ritrovano le proprie abitazioni ai primi posti nella lista delle località più inquinate al mondo (11esimo posto). Il fumo sta iniziando addirittura a permeare diversi edifici di Sydney, tanto che sono scattate in varie zone della città operazioni di evacuazione in seguito al suono degli allarmi anti-fumo.

Immaginiamo come si possa affrontare la vita quotidiana: sono assolutamente sconsigliate le attività fisiche all’aperto, come pure una semplice passeggiata perché le autorità consigliano ai residenti di restare al chiuso a meno di stretta necessità di spostamento. Sono sospese anche le uscite all’aperto dei bambini delle scuole. Sono stati chiaramente proibiti i viaggi in traghetto e le gite in barca.

L’inquinamento atmosferico nel centro di Sydney è risultato 11 volte più elevato della soglia di pericolo per la salute: sono circa 100 gli incendi che stanno devastando il New South Wales; il più vicino si trova ad appena un’ora di strada da Sydney, che in questi giorni ha visto calare dal cielo anche una “pioggia” di cenere.

Il bilancio ad oggi è di sei vittime e oltre 700 case distrutte dalle fiamme.

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