Accordo Formazione: in Gazzetta il testo

accordo formazione

Dopo una lunga attesa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.193 del 19 agosto, il testo dell’Accordo formazione del 7 luglio approvato dalla Conferenza Stato-Regioni sulla durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. n.81/2008.

Si tratta dell’accordo fondamentale per ridefinire compiti e responsabilità del RSPP, alla luce delle evoluzioni normative intercorse dal precedente Accordo del 26 gennaio 2006.

L’Accordo è contenuto nell’Allegato A al cui interno sono presenti

-l’Allegato I: “Elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione”

-l’Allegato II che riporta: “Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning

-Allegato III “Attuazione dell’articolo 32, comma 1, lettera c), della legge n. 98/2013 di conversione del d.l. n. 69/2013”

– Allegato IV “Indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi”

– Allegato V Tabella riassuntiva dei criteri della formazione rivolta ai soggetti con ruoli in materia di prevenzione

L’Accordo riporta innanzitutto i requisiti della formazione per responsabili ed addetti SPP ed i requisiti minimi (titolo di studio non inferiore al diploma e attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi).

Al punto 2 dell’Allegato A le indicazioni su SOGGETTI FORMATORI E SISTEMA DI ACCREDITAMENTO.

Si indicano che sono i soggetti formatori del corso di formazione e dei corsi di aggiornamento, i requisiti di aggiornamento, con riferimento al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013, e infine, indicazioni sull’Organizzazione dei corsi da parte del soggetto formatore.

Il Paragrafo 9 dell’Allegato A indica i contenuti dell’obbligo dell’aggiornamento per RSPP e ASPP e si inquadra nella dimensione della life long learning cioè della formazione continua nell’arco della vita lavorativa (non deve essere di carattere generale o mera riproduzione di argomenti e contenuti già proposti nei corsi base ma deve trattare evoluzioni, innovazioni, applicazioni pratiche e approfondimenti collegate al contesto produttivo e ai rischi specifici del settore).

Da segnalare il paragrafo 12 dell’Allegato A all’Accordo che detta “DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE ALLA DISCIPLINA DELLA FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO”.

Tali correzioni riguardano i requisiti dei docenti nei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (con riferimento ai contenuti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 entrato in vigore il 18 marzo 2014).

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