Accordi Conferenza Stato Regioni in materia di formazione – Parte II

Da 12 Aprile 2012Salute & Sicurezza
Bando Formazione PMI

Con gli accordi Conferenza Stato regioni del 21 dicembre 2011, sono stati definitivamente approvati due accordi: uno relativo alla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, previsto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008, il secondo relativo alla formazione del datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP nei casi previsti dalla legge.

Nel precedente articolo ci siamo occupati della formazione dei lavoratori, ora affrontiamo i contenuti dell’accordo sottoscritto, sempre in data 21.12.2011, ma relativo ai contenuti della formazione per i datori di lavoro che esercitano direttamente, nei casi previsti, il ruolo di RSPP.

L’accordo enumera innanzitutto i soggetti abilitati ad erogare la formazione (Regioni, soggetti professionali accreditati presso le stesse, Università e scuole di dottorato, INAIL, Vigili del Fuoco, la Scuola superiore della P.A., le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, gli enti bilaterali, i fondi interprofessionali, gli ordini ed i collegi) e dei formatori ai quali, anche in questo caso è richiesta una esperienza professionale o formativa almeno triennale.

Simili all’accordo per la formazione dei lavoratori è l’articolazione della metodologia di insegnamento ed apprendimento, che prevede, anche in questo caso, la possibilità di erogare, anche in modalità e-learning, parte del percorso formativo.

Si passa, quindi, alla definizione della durata complessiva, determinata in funzione della categoria di rischio assegnata al settore ATECO di appartenenza, così articolata:

  • Aziende a basso rischio (commercio, alberghi, ristorazione, assicurazioni, immobiliari, informatica, attività ludico-ricreative, culturali, sportive, organizzazioni extraterritoriali), per le quali la durata prevista delcorso è pari a 16 ore;
  • Aziende a medio rischio (agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione), per le quali la durata prevista del corso è pari a 32 ore;
  • Aziende ad alto rischio (attività estrattive, costruzioni, attività industriali, produzione e distribuzione dell’energia elettrica, smaltimento rifiuti, raffinerie, sanità, assistenza sociale residenziale), per le quali la durata prevista del corso è pari a 48 ore;

Il percorso formativo è suddiviso in 4 moduli, così definiti: giuridico – normativo, gestione ed organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, formazione e consultazione dei lavoratori. Di questi, solo i primi due potranno essere fruiti in modalità e-learning.

Anche in questo caso, accertata la frequenza di almeno il 90 % delle ore previste, è necessaria la somministrazione di una verifica di apprendimento, finalizzata ad accertare la conoscenza della normativa cogente e le competenze professionali acquisite.

E’ previsto, anche in questo caso, un aggiornamento di periodicità quinquennale di durata pari a 6 ore, per le aziende a basso rischio, 10 ore per quelle a medio rischio, 14 ore per le organizzazioni ricadenti nella categoria ad alto rischio.

Per quanto attiene i crediti formativi, l’accordo prevede che siano esonerati dalla frequenza del corso iniziale tutti coloro che possano dimostrare di aver frequentato corsi con contenuti equivalenti a quelli previsti dall’art. 3 del DM 16.01.1997, prima dell’entrata in vigore dell’accordo, purché conclusi non oltre 6 mesi dopo la data di pubblicazione dello stesso; questi saranno comunque soggetti all’aggiornamento periodico.

Sono altresì esonerati tutti i datori di lavoro che posseggano i requisiti formativi del RSPP e ASPP previsti nell’accordo stato-regioni del 26.01.2006.

Questo, in sintesi, il contenuto dei due accordi.

Ci si consentirà, ora, di esprimere alcune considerazioni in merito, che però intendiamo lasciare al prossimo articolo.

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