Accordi Conferenza Stato Regioni in materia di formazione – Parte I

Da 3 aprile 2012Salute & Sicurezza
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Quest’oggi il blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza si occuperà di un argomento particolarmente interessante che, ne siamo certi, non mancherà di suscitare enorme interesse nei confronti dei nostri appassionati e sempre più numerosi lettori, la formazione.

Il 21 dicembre 2011, la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha definitivamente approvato due accordi: uno relativo alla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, previsto dall’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008, il secondo relativo alla formazione del datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP nei casi previsti dalla legge. In questo articolo ci soffermeremo sul primo dei due accordi, mentre tratteremo il secondo nel prossimo.

Esso disciplina le modalità di erogazione e fruizione delle attività formativeche il datore di lavoro deve somministrare a lavoratori, preposti e dirigenti alle sue dipendenze, fornendo specifiche indicazioni attuative delleprevisioni normative riportate all’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008.

L’accordo definisce innanzitutto i requisiti dei docenti, in attesa delle indicazioni attese circa il percorso di qualificazione della figura delformatore in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sancendo la necessità di una esperienza almeno triennale di docenza o comunque professionale in materia.

Successivamente vengono definite le modalità di organizzazione della formazione, quindi precisati i criteri di insegnamento e apprendimento. A tal proposito è stata finalmente regolamentata la formazione in modalità e-learning, successivamente articolata in allegato 1, quindi viene definito il percorso formativo per lavoratori, dirigenti e preposti.

Per i lavoratori è previsto un percorso formativo iniziale di 4 ore di carattere generale, fruibile in modalità e-learning, quindi si dovrà procedere con un percorso formativo specifico, di durata diversa in funzione della tipologia d’azienda.

L’accordo suddivide le categorie di attività economiche (ATECO) in tre diversi livelli di rischio: basso (commercio, alberghi, ristorazione, assicurazioni, immobiliari, informatica, attività ludico-ricreative, culturali, sportive, organizzazioni extraterritoriali), medio (agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione) ed alto (attività estrattive, costruzioni, attività industriali, produzione e distribuzione dell’energia elettrica, smaltimento rifiuti, raffinerie, sanità, assistenza sociale residenziale).

I lavoratori di aziende a basso rischio riceveranno una formazione specifica di durata pari a 4 ore, a quelli che operano in aziende a medio rischio verranno somministrati percorsi della durata di 8 ore, agli addetti delle imprese ad alto rischio dovranno invece essere erogate 12 ore di formazione specifica.

Durante questi corsi, dovranno essere trattati sostanzialmente i rischi specifici propri dell’attività d’impresa presso cui i lavoratori prestano la loro attività. Vogliamo sottolineare che non sono espressamente previsti test o altri strumenti per la verifica dell’apprendimento dei lavoratori.

Per quanto attiene ai preposti, il corso di formazione (da considerarsi aggiuntivo rispetto a quello frequentato in qualità di lavoratore) prevede una durata minima di 8 ore, delle quali sono fruibili in modalità e-learningsolo quelle che riguardano argomenti generali quali: principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità e rispettive relazioni, definizione e individuazione dei fattori di rischio,incidenti e infortuni mancati, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori.

La trattazione degli altri argomenti (valutazione dei rischi,individuazione delle misure di tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione adottate, modalità di esercizio della funzione di controllo esercitata dal preposto sui lavoratori) è prevista unicamente in modalità d’aula.

Diversamente dalla formazione dei lavoratori, per i preposti è prevista una verifica obbligatoria, previa frequenza di almeno il 90 % delle ore di formazione prevista.

La formazione dei dirigenti, disciplinata al successivo punto, sostituisce integralmente quella erogata a preposti e lavoratori e prevede una durata minima di 16 ore (eventualmente fruibili completamente in modalità e-learning), articolate in 4 distinti moduli: giuridico – normativo, gestione ed organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori.

Anche in questo caso, è prevista una verifica obbligatoria finale, previa frequenza di almeno il 90 % delle ore di formazione prevista.

L’accordo quindi definisce le modalità di rilascio degli attestati ed ilriconoscimento dei crediti formativi pregressi per le tre figure e passa a stabilire le modalità di aggiornamento periodico previsto di 6 ore nel quinquennio successivo al completamento delle attività formative.

Gli ultimi due paragrafi sono invece dedicati alle disposizioni transitorie ed al riconoscimento della formazione pregressa. Viene innanzitutto sancito che, entro 18 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo, i datori di lavoro dovranno inviare dirigenti, preposti e lavoratori già in attività aicorsi di formazione previsti.

Per i nuovi assunti o designati, tale formazione deve essere completata, ove possibile, prima dell’assegnazione dell’incarico e comunque non oltre i 60 giorni dalla stessa.

Si considerano esonerati dal suddetto obbligo lavoratori, dirigenti e preposti per i quali, prima dell’entrata in vigore dell’accordo sia stato previsto un percorso formalmente e documentalmente approvato la cui conclusione non risulti successiva alla scadenza del dodicesimo mese dall’entrata in vigore.

In materia di riconoscimento della formazione pregressa, inoltre, si sancisce quanto segue:

  • Lavoratori e preposti, per i quali i datori di lavoro possano comprovare di aver svolto, nei 5 anni precedenti l’entrata in vigore dell’accordo, unaformazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi, sono esonerati dalla frequenza dei corsi previsti, salvo l’aggiornamento quinquennale che, nel caso in cui la suddetta formazione risultasse svolta prima dei 5 anni precedenti l’accordo, dovrà essere erogata entro 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso.
  • Da questo esonero risulta invece esclusa la formazione particolare aggiuntiva per i preposti i quali, invece, anche qualora avessero ricevuto formazione coerente con la previsioni dell’accordo, sembrerebbero comunque obbligati a frequentare nuovamente i corsi.
  • Per i dirigenti, invece, si considerano equipollenti solo i corsi con contenuti equivalenti a quelli previsti dall’art. 3 del DM 16.01.1997, ovvero il corso modulo A per RSPP e ASPP previsto nell’accordo stato-regioni del 26.01.2006.

Questi in sintesi i contenuti dell’accordo conferenza stato / regioni relativamente alla formazione dei lavoratori, preposti e dirigenti.

Nel prossimo articolo tratteremo dell’accordo relativo alla formazione dei datori di lavoro che svolgono il ruolo del RSPP.

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