Il biometano, orgoglio italiano

biogas

La nostra Italia si è impegnata a livello europeo, attraverso la SEN (Strategia energetica nazionale) e negli accordi presi a Parigi, per la riduzione di emissioni di gas ad effetto serra: per raggiungere tale obiettivo si è lavorato decidendo di investire sulla produzione italiana del biogas e biometano attraverso l’agricoltura.

Tale scelta si è rivelata più che soddisfacente dati i risultati ad oggi raggiunti! Infatti, la filiera italiana del biogas e del biometano in agricoltura è la seconda per grandezza in Europa e la quarta al mondo.

Sicuramente un punto di forza è dato dall’innovazione in ambito agricolo che ci rende tra i Paesi più avanzati al mondo: ciò ha portato a stimare che si potrà produrre nel Bel Paese, entro circa il 2030, il 15% del fabbisogno italiano in gas proprio attraverso l’agricoltura.

Chiaramente tale risultato avrà come riverbero positivo anche la nascita ed incremento di  nuovi posti di lavoro: oltre 21 mila secondo alcuni studi prospettici, generando un gettito tributario di 16 miliardi. Le ricadute economiche si tradurrebbero in  circa 85,8 miliardi, di cui 17,7 miliardi nell’uso elettrico, 15 miliardi nel settore dei trasporti e 53,1 miliardi grazie all’immissione nella rete.

Secondo un prospetto che arriva al 2050, Legambiente sostiene che la produzione di biometano potrebbe evitare emissioni di CO2 per ben 197 milioni di tonnellate.

In futuro sarebbe possibile produrre, partendo dal Biogas fertilizzante organico, elettricità e calore, oltre che ricavare il biometano.

Il presidente del CIB Piero Gattoni ha spiegato, al Biogas Italy 2018, che il biogas non solo produce energia rinnovabile e facilmente gestibile ma diventa anche essenziale per decarbonizzare le pratiche agricole di oggi grazie alla diversità produttiva del suolo e alle pratiche agronomiche specifiche da implementare.

Sempre Gattoni sostiene che, affinché il trend continui in un andamento positivo, occorrerà affinare il Quadro Normativo rendendo più rapido il processo di decarbonizzazione delle aziende come dell’economia nazionale, facilitandone la crescita.

 

 

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