L’alluminio in cucina. È davvero sicuro?

Da 26 Febbraio 2018Salute & Sicurezza

L’alluminio è un materiale molto impiegato nel settore alimentare:  viene usato sia per costruire pentole e caffettiere sia per conservare il cibo nelle vaschette oppure per ricoprirlo con fogli sottili.

Le vaschette spesso sono rivestite internamente da uno strato di vernice che isola dal contatto diretto con le pietanze. In questo caso, non è più l’alluminio ad entrare in contatto con il cibo ma lo strato polimerico. Si può conservare il cibo in vaschette o nei fogli in qualunque condizione di temperatura per meno di 24 ore. Quando il cibo viene tenuto in frigorifero a una temperatura di circa 5°C , la conservazione può durare anche di 10 giorni, indipendentemente dal tipo di alimento perché il freddo limita la migrazione del metallo.

La norma precisa che si devono evitare i contatti prolungati a temperatura ambiente (comunque non refrigerata), con alimenti acidi o troppo salati visto che l’acidità e l’eccesso di sale favoriscono la migrazione del metallo.

Un’analisi  dei risultati porta a stimare che il rilascio di alluminio dalle vaschette è direttamente proporzionale al tempo in cui l’alimento viene riscaldato e resta a temperature elevate prima di essere servito a tavola.

Questo metallo, infatti, può accumularsi nell’organismo anche a basse dosi scatenando nel tempo problemi alle ossa e al sistema nervoso centrale.
In Italia il consumatore è tutelato da una legge nazionale che impone di riportare in etichetta indicazioni chiare che garantiscono un utilizzo sicuro.

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