6 spiagge su 10 non sono libere e balneabili 

WWF

Secondo il rapporto di Legambiente su 10 spiagge solo 4 sono gratuite e liberamente accessibili, le restanti 5 sono in concessione ed 1 è inquinata (precisamente l’8%). A segnare i dati peggiori Campania, Calabria e Sicilia.

Legambiente chiede una legge di riordino

L’associazione ambientalista denuncia il particolare disagio dei bagnanti che, per trovare una spiaggia libera, senza dover per forza pagare, devono particolarmente impegnarsi. Questo soprattutto ad Alassio (SV), Jesolo (VE), Forte dei Marmi (LU), Rimini, San Benedetto del Tronto (AP), Alba Adriatica (TE), Pozzuoli (NA), Giardini Naxos (ME), Mondello (Palermo) e Lido di Ostia (Roma), anche se in quest’ultimo caso è stata da poco inaugurato un tratto di spiaggia libero dal X Municipio di Roma.

Legambiente ha messo assieme i dati del Ministero delle Infrastrutture, di Regioni e Comuni. Dai dati 2020 del portale Acque del Ministero della Salute, il 7,8% dei tratti sabbiosi in Italia è sottratto alla balneazione. Di questa percentuale, circa 90 km sono interdetti alla balneazione per inquinamento: in special modo in Sicilia, Calabria e Campania, che da sole contano circa 73,5 km sui 90 complessivi. Poi ci sono altri 169,04 i chilometri di costa sabbiosa “abbandonati”, ossia aree in cui ricade la foce di un fiume, di un torrente o di uno scarico e che non vengono campionate.

Spiagge

Stabilimenti sempre più green

Se finora abbiamo visto gli stabilimenti come chi ci sottrae un pezzetto di spiaggia a caro prezzo, andrebbe considerato il fenomeno “stabilimenti” sotto un’altra luce. Come evidenziato nella stessa indagine di Legambiente, sono sempre di più quelli che puntano su un’offerta green e di qualità che, per diverse ragioni, le spiagge libere non potrebbero garantire. 

Tra le iniziative maggiormente gettonate ci sono sicuramente gli stabilimenti che hanno deciso di puntare sul “plastic free” o di investire sul solare, salvaguardare le dune, valorizzare prodotti a km zero, prevedere spazi ad hoc per chi si muove in bici o con mezzi di mobilità elettrica, utilizzare legno e altri materiali naturali e leggeri per le strutture, consentendo la vista del mare senza barriere e la convivenza tra parti libere e in concessione.

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