450 anni è l’età delle mascherine

Da 5 Novembre 2020Eventi & Novità
Mascherine

Un nuovo studio condotto dal dipartimento Ambiente Marino del Servizio Sanitario Pubblico Federale del Belgio, accompagnato da una campagna di sensibilizzazione, conferma che le mascherine impiegano fino a 450 anni per decomporsi e, per questa ragione, rischiano di danneggiare l’ambiente se non smaltite correttamente.

Facile comprendere come l’impatto ambientale ed il rischio su mari e oceani potrebbe essere eterno.

 

E non è tutto: le microplastiche generate da questo processo di decomposizione, infatti, potrebbero rimanere nell’ambiente addirittura più a lungo.

 

Mascherine, plastica e rischi per l’ambiente

 

Il Covid-19 ha reso indispensabile l’utilizzo delle mascherine per ridurre la possibilità di diffondere l’infezione.

Il fatto che non vengano però smaltite correttamente è diventato chiaro a tutti e come dimostrano i dati degli scorsi mesi e le numerose segnalazioni, mari e oceani ormai ne sono stati invasi.

 

L’autorità sanitaria belga ha quindi condotto degli esperimenti, confermando come i natura una classica mascherina chirurgica – ovvero quelle in PPE – richieda 450 anni per decomporsi. E questa tempistica non è nemmeno sufficiente per eliminare le microplastiche, frammenti infinitesimali che inquinano le falde ed entrano nella catena alimentare: potrebbe essere addirittura necessario un millennio.

 

La campagna “Il mare comincia da te

 

È nata così una campagna, intitolata “Il mare comincia da te”, per sensibilizzare il pubblico al corretto smaltimento dei dispositivi di protezione individuale. Le mascherine rappresentano infatti un killer per molte specie marine, come le tartarughe, che confondono questi oggetti con gustose meduse. Così spiega Vincent Van Quickenborne, Ministro per la tutela del Mar del Nord:

“Gli animali marini possono confondere le mascherine con le meduse. Ingoiando questi dispositivi, il loro stomaco viene bloccato: nel lungo periodo, la carenza di sostanze nutritive uccide questi animali. Ancora, gli animali possono rimanere intrappolati nelle mascherine. Mentre le microplastiche possono addirittura finire sulla nostra tavola”.

 

Come smaltire le mascherine?

 

Per un corretto smaltimento delle mascherine, è necessario gettarle negli appositi contenitori di raccolta indifferenziata, verificando esista un coperchio o accertandosi che eventuali sacchi vengano richiusi a ogni utilizzo. Questo anche perché essendo molto leggere, vengono frequentemente sollevate e trasportate dal vento, anche a chilometri di distanza.

Quando non è necessario un livello di protezione elevato, si può far ricorso anche a mascherine riutilizzabili in stoffa, certamente più ecologiche perché lavabili. Gli esperti consigliano però di verificare siano realizzate con almeno tre strati di cotone.

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