Il 2016 anno record per il global warming

Da 28 Novembre 2016Energia & Ambiente
global warming

Come conferma l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) che ha diffuso questi dati, si vede che in tema di global warming i primi 16 anni del nuovo millennio sono tra i 17 più caldi della storia.

La temperatura globale è salita di 1,2 gradi rispetto alla media dell’era pre-industriale.

Tra le cause che hanno contribuito a far aumentare drasticamente la colonnina di mercurio troviamo al primo posto le emissioni di gas serra di origine umana seguite dal fenomeno climatico di El Nino.

Le inevitabili conseguenze del global warming sono l’aumento di eventi climatici estremi, dalle ondate di calore alle inondazioni, che diventano sempre più violente e frequenti.  Ad esempio per alcune aree del Pianeta, il rischio di caldo estremo è cresciuto anche di 10 volte.

Tra gli eventi più preoccupanti dell’ultimo anno figurano lo scioglimento molto intenso dei ghiacciai ( in Groenlandia l’estensione del ghiaccio marino è stata la seconda più bassa mai registrata), le ondate di calore eccezionale che hanno infuocato il Medio Oriente (in Kuwait il 21 Luglio scorso sono stati raggiunti 54°C e in Iraq 53.9°C) e i livelli di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera.

Il global warming sta provocando inoltre uno sbiancamento della barriera corallina che rischia di trasformarsi nella più grande strage di corallo della storia. Dal 2014, una massiccia ondata di caldo infatti, ha iniziato a danneggiare questo insieme di microrganismi in tutti gli oceani. Lo sbiancamento si verifica quando gli animali sono sottoposti a stress quali cambiamenti fisici o chimici delle acque.

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