10 comandamenti anti-smog

Inquinamento

A seguito del convegno Green Mobility tenutosi il 1/10 a Roma, sono emerse varie misure sintetizzate in 10 provvedimenti auspicabili per un futuro sempre più libero dallo smog urbano: “azioni di accompagnamento” che premiano la mobilità virtuosa e dall’altro applichino il principio “chi inquina paga”.

  1. Accise carburanti proporzionali all’inquinamento (al peso molecolare del carbonio): il costo del gasolio equivarrà a quello della benzina nel 2019 e più della benzina nel 2020.
  2. Voucher mobilità sostenibile di mille euro a chi rottama la vecchia auto. Con i mille euro si può acquistare abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico, servizi sharing mobility, noleggio mezzi e veicoli elettrici etc. Il voucher si serve di finanziamento regionale proveniente anche dall’aumento del bollo sui veicoli più inquinanti.
  3. 100 euro l’anno a favore della mobilità sostenibile finanziati dalle aziende ed enti pubblici per dipendenti e famigliari. Una sorta di “welfare mobilità” esentasse.
  4. Agevolazione IVA per la sharing mobility (10%, come sui biglietti di mezzi pubblici) e le flotte aziendali elettriche usate come veicoli in condivisione anche per gli spostamenti privati con detrazione totale dell’IVA.
  5. Incentivo per l’acquisto di auto elettriche (metà se plug-in), sino a 6000 euro, sulla scia di altri paesi d’Europa grandi paesi europei.
  6. Colonnine di ricarica, incentivo ai privati, locali pubblici, garage, ecc: detrazione del 50% delle spese in 10 anni come nel caso di ristrutturazioni edilizie. Inoltre l’energia elettrica per la ricarica in ambito pubblico non deve essere gravata di alcuna accisa.
  7. Autotrasporto: basta sconti fiscali per la trazione a gasolio, a sostegno di una conversione graduale di tutto il trasporto pesante in biometano – GNL (gas liquefatto) e il trasporto leggero in elettrico.
  8. Micromobilità elettrica: monopattini, monoruota ed altri (hoverboard e skateboard), musculari, elettrici ed elettromuscolari, dovrebbero essere sottoposti a norme assimilate a quelle delle e-bike: sicuri, velocità massima 6 Km/h sui marciapiedi, 25 km/h nelle piste ciclabili e ammessi sulla strade urbane. Deve essere consentito il trasporto gratuito sui mezzi pubblici. Se ne sono venduti 45 mila l’anno scorso, possono essere un aiuto e a zero emissioni, per fare intermodalità con i mezzi pubblici!
  9. Permettere, per chi usa o possiede un’auto elettrica, di scambiare elettricità in rete: acquistarla quando si ha necessità di ricarica, venderla quando la rete ne ha bisogno. Il contributo dei veicoli può essere determinante con la diffusione in rete dei piccoli impianti rinnovabili discontinui, come il solare e l’eolico.
  10. Privilegiare, nei trasferimenti statali ai comuni, i comuni che si sono dati piani sfidanti, con obiettivi di mobilità a basse emissioni, elettrificazione, smartless, quartieri “car free”, ridisegno spazio pubblico per privilegiare altre funzioni urbane.

 

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